La tappa in oggetto permetterà di pedalare ancora sul crinale, immersi nella natura incontaminata e nei panorami dal monte Pero, ma la peculiarità di questa giornata sarà l’emozione provocata dal ritrovarsi circondati da oltre cento opere d’arte all’aria aperta, realizzazioni creative come dipinti, sculture, murales e manufatti artistici che incontrerete a metà percorso. Dopo aver lasciato Rocca di Roffeno e oltrepassata la chiesa del paese, si segue il sentiero CAI n. 176 in direzione est e dopo circa venti minuti ci appare l’antico borgo di
Pieve di Roffeno con l’antica Pieve di San Pietro, una delle poche nella zona a conservare ancora oggi evidenti tracce romaniche risalenti all’epoca della sua costruzione (metà del XII secolo); dal punto di vista religioso è una delle pievi più celebri e antiche che si incontrano nella diocesi di Bologna ed è caratterizzata da una struttura architettonica di grande interesse, con abside realizzata in opus quadratum da maestri comacini; all’interno si trova il
Fonte Battesimale che è considerato il “gioiello” della Chiesa: di foggia longobarda e datato intorno al VII secolo, apparteneva sicuramente alla chiesa preesistente al 1155. Ripreso il cammino ci attende una lunga e molto impegnativa salita in direzione di Amore; attraversata la strada provinciale e il borgo, proseguendo sul sentiero n.176 si entra in un bosco di querce e castagni lungo una “ruvida” pietraia in salita da seguire fino all’interazione con il sentiero n. 201, di fatto il punto dove termina l’ascesa iniziata a Pieve di Roffeno. Il percorso si trasforma in un piacevole saliscendi fino alle porte di
Tolè, il paese dell’arte diffusa e delle fontane dove esplorare le vie del centro che, come uno scrigno, serbano emozionanti bellezze; è anche possibile visitare il
Museo della Linea Gotica dove sono presenti i reperti di materiale bellico rinvenuti nel territorio. Lasciato l’abitato di Tolè vi aspetta una non troppo lunga salita per raggiungere la mistica cappella alpina della Madonna della Neve, dedicata ai caduti di guerra e dove sono presenti trincee tedesche; da quella sommità lo sguardo può spaziare verso i monti e le valli circostanti. Accompagnati da campi e boschi, in un susseguirsi di brevi salite e rilassanti discese, raggiungeremo
Cereglio, partenza dei sentieri ad anello de
Le Vie del Sole. Attraversato il paese e dopo aver ammirato Suzzano, un delizioso borghetto posto su di una piccola altura, usciamo dall’abitato in direzione sud/est sul sentiero CAI n. 150. Dopo poche centinaia di metri percorsi sulla strada comunale si entra nel bosco del monte Pero, che con la sua vetta di 759 metri di altitudine è il punto più alto raggiunto nella giornata: la mole del suo massiccio, di cui fa parte anche il monte Aldara, fu fortificato dai tedeschi con un articolato sistema di trincee, postazioni di tiro, camminamenti e rifugi, ancora parzialmente visibili. Ma il monte Pero è anche natura: infatti nei mesi di maggio e giugno fioriscono le meravigliose
Peonie selvatiche molto originali anche le Orchidee dell’
omino nudo, un fiore che, quando è completamente schiuso, ha davvero le forme di un piccolo umanoide maschio. E dalla cima del monte Pero si godono
panorami incantevoli, da qui fino all’arrivo di tappa è discesa, inizialmente impegnativa, ma che presto si trasforma in una piacevole pedalata mentre si assapora il gusto dolceamaro dell’impresa sportiva oramai completata ma anche dell’addio ad un territorio che resterà nel cuore. Usciti dal bosco e imboccata la strada comunale si raggiungere la chiesa di Liserna, scendere lungo una tortuosa strada per poi attraversare gli impianti sportivi di Vergato ed entrare nel centro del paese dove vi attendono riposo, cibo e luoghi d’arte. Con questa terza tappa si completa il nostro percorso ad anello per mountain bike che, partito da Vergato, ci riporta di nuovo nel centro ordinatore del medio Reno.